IN USCITA IL 30 GIUGNO
Matteo Moscabianca ha appena annunciato l’aumento dei premi della cassa malati del Cantone. In meno di una settimana la sua vita pubblica diventa un’epidemia privata: fischi in piazza, editoriali vendicativi, amici che svaniscono come garanzie non rimborsate. Poi, succede qualcosa di stranamente plausibile oppure onirico: Matteo si risveglia mosca. O forse è la mosca che risveglia Matteo. Tra voli furtivi sopra la Piazza dell’Otarìa e sussurri all’interno di un acquario sociale dove è facile annegare o galleggiare a seconda delle correnti, il Consigliere scopre quello che la politica gli aveva oscurato: cosa significa essere umano, quale prezzo ha la verità, e quanto può costare la salvezza quando tutto intorno ti urla di tagliare i rami.
Satira tagliente e surreale, questo romanzo trasforma i corridoi del potere in un palcoscenico comico-tragico, dove la moralità si compra a rate e l’amore – quello con Anna, fragile come una promessa elettorale – rischia di restare vittima collaterale. Tra bugie, ossessioni e metafore al vetriolo, il viaggio di Matteo Moscabianca è un’allucinazione lucida che invita a ridere per non piangere.
Un romanzo feroce e divertente che lascia il lettore a mezz’aria: ridere della politica o piangere per l’umano che ne rimane sotto.